lunedì 1 agosto 2016

Lampedusa, l'isola della salvezza

Oggi voglio parlarvi di una suora meravigliosa, nonché medico, conosciuta prima attraverso le parole ed i racconti di mio marito nella sua trasmissione in radio, e successivamente di persona, durante un convegno riguardante  l'immigrazione, vista sotto l'aspetto umanitario.
Suor Angela, di origini congolesi, ma in Italia già da parecchi anni, si occupa di fornire la primissima assistenza sanitaria ai migranti, reduci dalle traversate in mare e che vogliono raggiungere "l'isola della salvezza", Lampedusa. Lei affianca la Capitaneria di Porto nel recupero di natanti con a bordo diverse decine di persone, provenienti per la maggior parte dalla Siria e dall'Africa, e la cosa che più mi ha colpita è stato sentirle dire le parole "Io non so nuotare, mi affido nelle mani del Signore, è lui a guidarmi". 

Durante il convegno è stato molto toccante ed interessante conoscere sfaccettature diverse da quelle solitamente mostrate o raccontate dai telegiornali, infatti, racconta suor Angela "una sera c'era una confusione tremenda, i bambini piangevano, i malati e i feriti si lamentavano, mi chiamavano ininterrottamente, e non potevo fare bene il mio lavoro senza un po' di concentrazione, così decisi di far accendere lo stereo ed in pochi istanti, grazie al potere della musica, la tristezza ed il dolore sui volti di quelle persone diventò serenità, al punto che molti cominciarono a danzare tra loro". Ecco, questo è il buono che voglio raccontarvi, che dobbiamo ricercare tra noi, perché esiste! Basta solo far sì che "miracoli" del genere accadano, ma è necessario il contributo di tutti.
Io trovo meraviglioso ciò che fanno questi volontari, ma sopratutto la loro voglia di dare una speranza a chi crede di non averla più, a chi da troppo tempo cercava una mano tesa ed un sorriso amichevole.


Di seguito vi lascio il video ufficiale di "A mare si gioca" scritta ed interpretata da Nino Frassica... A mare si dovrebbe solo giocare, rilassarsi, gioire, godersi il calore del sole, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, la brezza che accarezza la nostra pelle e ci scompiglia i capelli....




  

Probabilmente la persona che ero 5 anni fa si è evoluta, ecco perché vi parlerò anche di me, non soltanto una spettatrice di eventi eccezionali compiuti dagli altri, bensì una piccola goccia nell'oceano di chi si impegna per dare il proprio apporto nel miglioramento della società. Infatti, la prossima storia che voglio raccontarvi sarà proprio la mia. Quindi, rimanete collegati! 
A presto,
Anna.